
“Gli angeli di Charlie” di R. Marafante
Tre donne, attrici, amiche s’incontrano in un parco pubblico. La loro carriera artistica non brilla e forse non ha mai brillato, la vita privata non assomiglia a quella di un qualsivoglia mulino televisivo e ora non possono neanche tornare a casa per colpa di un maniaco sessuale che si aggira tra i cespugli.

“Maldamore” di A. Longoni
“Maldamore” è una storia di amori incrociati, di tradimenti e riconciliazioni nel tipico filone della commedia all’italiana. I protagonisti, nel loro tentativo di superare le proprie debolezze in campo affettivo e sessuale, compiono un percorso attraverso il tradimento affrontando l’incapacità di perdonare e la necessità di essere perdonati.

“Xanax” di A. Longoni
Un uomo e una donna in una situazione esasperata, claustrofobica, estrema. Due persone quasi sconosciute costrette improvvisamente a condividere gli elementi più intimi del proprio corpo e della propria anima.

“Romeo e Giulietta paccavano eccome” di M. Strati e M. E. Alaimo
Un attore disoccupato, Leandro Benelli, per caso si ritrova a gestire un corso di teatro in un istituto scolastico romano in autogestione. Il primo impatto non è facile: i suoi “allievi” nascondono tante insicurezze dietro una facciata di aggressività e modi sgarbati.

“Fegato” di A. Sorino
Al centro della piéce il personaggio di Stefano, un uomo che trascorre i suoi giorni in uno stato di calma apparente, senza scossoni e soprattutto senza nulla che lo distolga dalle sue abitudini, fino a quando un giorno scopre di poter parlare con il proprio fegato…

“Cyrano dacci una mano” di M. Strati e A. Bognanni
Periferia di Roma. Un teatro abbandonato. Ma un prete speciale ha deciso di farlo risorgere. Metterà in scena uno spettacolo di beneficenza: nientemeno che il CYRANO DE BERGERAC di Edmond Rostand.

“Secondo me” di M. La Ginestra
“Secondo me” è una storia fatta di amore, di fede e di profumi. È la storia di Sergio, falegname, col suo profumo di legno… e di Cristina, sua moglie, col suo profumo di pane…

“Bamboccioni” di R. D’Alessandro
“BAMBOCCIONI” OVVERO “CHE NOIA IL POSTO FISSO” Il sindaco per dare una mano a introdursi nel mondo del lavoro e nel tessuto sociale produttivo della città, mette a disposizione 30 appartamenti a ragazzi laureati che vivono ancora a casa con i genitori.

“E pensare che eravamo comunisti” di R. D’Alessandro
Un’esilarante commedia che narra le vicende di una famiglia storicamente comunista alle prese con la crisi degli ideali politici e sociali della sinistra che perdono terreno nei confronti delle nuove tendenze consumistico-liberiste delle nuove generazioni.

“Tre uomini e un babà” di R. D’Alessandro
Gianni, Roberto e Nicola sono tre amici che vivono in uno stesso appartamento alla periferia di Roma, messo a disposizione dal Comune, data la grave crisi economica e considerate le condizioni di indigenza in cui versano sempre più spesso gli uomini separati che devono passare gli alimenti alle ex mogli e ai figli.
