COPIONE
“Xanax” di A. Longoni
Un uomo e una donna in una situazione esasperata, claustrofobica, estrema. Due persone quasi sconosciute costrette improvvisamente a condividere gli elementi più intimi del proprio corpo e della propria anima. Un venerdì sera Laura e Daniele si attardano un po’ più del solito in ufficio. Ognuno di loro lavora ad un piano diverso di un grande edificio e verso le nove di sera le loro vite
si incontrano su uno degli ascensori che li deve condurre verso un normalissimo weekend in famiglia. Ma l’ascensore si blocca. Nessuno li può sentire e li può aiutare, almeno fino a lunedì mattina quando, poco dopo l’alba, arriveranno gli inservienti della ditta di pulizie che si occupa dello stabile.
Quarantotto ore: un’eternità. Chiusi in quattro metri quadrati, senza ricambio d’aria, senz’acqua, senza cibo, costretti a condividere l’intimità perfino per tutti i bisogni corporali. In una situazione così estrema e concentrata può accadere anche che cose mai dette, taciute a se stessi e agli altri, emergano dalla coscienza e vengano rivelate ad un estraneo.
L’isolamento riesce paradossalmente a produrre un effetto quasi “terapeutico” in grado di dare la forza ai due protagonisti per ricominciare una vita migliore e più consapevole.
DATI SCENEGGIATORE
Sceneggiatore: Angelo Longoni
Informazioni: Nato a Milano, diplomato alla Civica Scuola d’Arte drammatica Piccolo Teatro di Milano, dopo aver lavorato per alcuni anni come attore , ha firmato testi e regie teatrali, televisive, cinematografiche e ha pubblicato alcuni romanzi e racconti. Oggi è Vicepresidente del CENDIC (Centro Nazionale Drammaturgia Italiana Contemporanea).

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