
“Vicini di stalla” di A. Grosso
Dopo un lungo viaggio che dalla Magna Grecia li conduce sino ai deserti del Medio Oriente, due pastori nomadi, con l’inseparabile asinella, finalmente sembrano aver trovato il tetto che fa per loro: in un piccolo villaggio sconosciuto dove nessuno immagina il loro passato non troppo chiaro.

“Un diavolo per capello” di C. Berni e R. Marafante
Nel salone di bellezza “Un diavolo per capello” si incrociano le storie di tre clienti, dell’estetista e del suo bellissimo fidanzato. El diable, affascinante parrucchiere alla moda, ne è il proprietario.

“Milano non esiste” di R. D’Alessandro
Il protagonista dello spettacolo è un operaio calabrese che vive a Milano da 40 anni. È sposato con una donna milanese e ha cinque figli. Mancano pochi anni al pensionamento, e finalmente il suo sogno può realizzarsi: tornare nel paese calabrese dov’è nato.

“Una casa di pazzi” di R. D’Alessandro
La storia si svolge in una grande casa di una nobile famiglia decaduta, tra resti di statue, capitelli, antichi mobili intarsiati e oggetti di cui oramai più nessuno ne ricorda l’utilizzo. Il vecchi padre muore e lascia solo Remigio, disabile psichico.

“That’s amore” di M. Cavallaro
Una commedia più che degli equivoci, dell’equivoco: un errore provvidenziale che ridona speranza in tempi precari, una nota di fiducia con un carico di sana ironia. Sul palco un rapporto d’amore ancora tutto da inventare, inatteso e fresco, che nasce dove e quando meno te l’aspetti, che prima disorienta e poi travolge.

“Come tre aringhe” di M. Falaguasta
La notte porta consiglio. E porta confronto. Tre metronotte dalle storie e le personalità diverse condividono le lunghe e lente ore del proprio turno presso un delfinarium, si confessano e fanno i conti con se stessi. Tre storie diverse e un’unica morale: rimandare può essere fatale.

“Veleno, io di te faccio a meno” di R. D’Alessandro
Memè e Pepè, molto appassionati del loro mestiere, lavoravano felicemente fianco a fianco: con le loro sapienti mani, offrivano coiffeur, manicure, cerette e tutti i migliori trattamenti estetici…

“Il ridondante circo dell’età adolescenziale” di M. Vado
A distanza di una sola generazione tutto cambia e diventa un circo intraducibile. Tanto vale visitarlo meno da psicoterapeuti e più da spettatori per meglio assimilare e meno comprendere: i minorenni sono l’imperfezione colorata di in mondo che tende al grigio.

“L’invisibile che c’è” di A. Grosso
Mio figlio? È sempre stato curioso. Una volta mi disse: papà, ma davvero esiste il paradiso? Non c’è padre che possa fornire questa risposta pensando di poter essere preceduto, in questo passaggio ultraterreno, dal proprio figlio.

“Ti presento papà” di G. Della Misericordia
Mauro e Alessandro si incrociano imbarazzati, tra un appuntamento e l’altro, in casa di una escort: non possono certo immaginare di essere rispettivamente il padre e il fidanzato di Chiara ma… lo scopriranno prestissimo: quella stessa sera a cena!
