COPIONE

“Tuo Marito Nel Mio Letto” di Eugenio Tassitano

Genere: Commedia Brillante
Parole chiave: Amore, Bugia, Matrimonio
n. Attori: 2
n. Attrici: 2

Quante coppie passano un periodo di crisi? Ci sono tanti motivi per separarsi, ma ce ne sono altrettanti per restare insieme… Monica e Cristina sono due amiche-nemiche che sin dai tempi della scuola si sono sempre sfidate a colpi di abiti firmati e chirurgia estetica. Monica ha sposato Enrico, ormai succube dei suoi capricci, mentre Cristina ha scelto Mario, un pallone gonfiato sempre dietro a qualche gonna. Per colpa di un bicchiere di troppo l’incauta Cristina finirà nel letto di Enrico e l’insoddisfatta Monica cadrà fra le braccia di Mario. Da quel momento nulla sarà più lo stesso e le due coppie non esiteranno a combinare i peggiori disastri in un crescendo di situazioni comiche e scontri surreali. Una commedia che non si ferma davanti a nulla per farci sorridere sulla nostra ansia di apparire a tutti i costi migliori di quello che siamo.

DATI SCENEGGIATORE

Sceneggiatore: Eugenio Tassitano
Informazioni: Compositore e Autore, è nato a Reggio Calabria e vive a Roma. Ha composto musiche di scena per spettacoli teatrali rappresentati in tutta Italia e musiche per il cinema internazionale; ha scritto poesie, racconti, articoli e libri di argomento cinematografico e musicale. Nella veste di autore teatrale scrive testi che spaziano su vari generi, come i monologhi sulla vita dei musicisti “Il Violoncello” e “Il Contrabbasso All’Altezza del Mare”; da questi monologhi è nato lo spettacolo “Senza la Musica la Vita Sarebbe Un Errore”. La commedia brillante “Tuo Marito Nel Mio Letto”, da lui ideata, è stata scritta con la collaborazione di Camilla Cuparo. I suoi testi più recenti sono le commedie “Ho sposato una squillo” e “Non uccidere la suocera”, e il monologo di teatro civile “Mandela, l’uomo del futuro”. In qualità di autore ha scritto i seguenti spettacoli di Commedia Teatrale Italiana Contemporanea: “TUO MARITO NEL MIO LETTO” “HO SPOSATO UNA SQUILLO” “NON UCCIDERE LA SUOCERA”